La vita di un ingegnere non è facile.
Da noi, caro ingegnere, ci si aspetta la traduzione di requisiti ambigui in specifiche concrete, soluzioni rapide e scalabili che soddisfino un ampia gamma di parti interessate.
Ci avventuriamo spesso in territori inesplorati, con una serie sempre crescente di tecnologie e infrastrutture tra cui dover scegliere, senza sapere a priori quale direzione prenderà il prodotto in futuro.
Mentre queste sfide ci affliggono ogni giorno, la cosa triste e deprimente è che un insieme molto ristretto di persone apprezzerà realmente lo sforzo che è stato speso in tutto ciò.
Spesso non vi è nemmeno il tuo capo fra questi e certamente non c'è l'utente finale.
La superficialità della natura umana porta la gente ad apprezzare gli aspetti fisici del prodotto, piuttosto che la bellezza che si trova all'interno di esso.
Non c'è esempio migliore di questo che i prodotti Apple. Mentre Apple incassa costantemente elogi per la bellezza dei suoi prodotti, in pochi lodano lo sforzo di ingegneria che è andato in ogni dettaglio di un MacBook Air o di un iPhone, che ha dato vita, attraverso un prodotto reale e funzionante, alle visioni dei progettisti. Questo effetto trascende i prodotti tecnologici ed è altrettanto evidente in un settore come l'edilizia. Quando un edificio importante o influente viene eretto, è l'architetto la persona alla quale vanno tutte le attenzioni, mentre l'ingegnere - che, vale la pena ricordarlo, è responsabile per la vita dei futuri abitanti dello stesso - passa quasi inosservato.
Dal punto di vista di tecnologia di prodotto, siamo penalizzati dal paradosso dell'usabilità. Più semplice è l'interfaccia del prodotto, minore appare lo sforzo di ingegneria sotteso ad essa, mentre in realtà è vero il contrario. Più semplice è l'interfaccia, meno lavoro l'utente deve fare, più lavoro l'ingegnere deve aver compiuto per ottenere il risultato desiderato.
Con questo noo dico che gli ingegneri non abbiano alcuna attenzione: in realtà ce l'hanno, ma - ahimé - è il tipo di attenzione di cui farebbero volentieri a meno. Tipicamente gli ingegneri sono portati alla ribalta non appena qualcosa va storto. Se un edificio crolla, puoi star tranquillo che l'ingegnere diventerà la star dello show.
Idem dicasi se il sito di cui un ingegnere è responsabile, crolla durante un picco anomalo di richieste concorrenti.
Lo scopo di tutte queste allegre premesse è quello di buttare giù una serie di personalissimi consigli...
... per coloro che intraprendono una carriera da ingegnere - a prescindere dalla specializzazione.
Dovrete sviluppare un buon grado di mansuetudine.
Dovrete fare in modo che a guidare le vostre scelte professionali sia la passione.
Tu, caro futuro ingegnere, ami (e dovrai sempre amare) le sfide quotidiane, l'ambiguità e sarai a tuo agio in queste ultime, anche se non sempre riceverai i giusti riconoscimenti.
Inoltre, se vivi in realtà simili a quelle della PMI italiana, è probabile che gli stimoli per alimentare questa passione non ti giungano dal lavoro quotidiano, ma derivino piuttosto da progetti personali extra moenia: coltivali e fanne tesoro per i tuoi progetti lavorativi o per quelli futuri. In ultima analisi, solo questa eterogeneità di esperienze, più che la conoscenza approfondita e specifica di una certa tecnologia, daranno reale valore alla tua professionalità.
... per le aziende.
Vi esorto a promuovere una forte cultura di ingegneria in cui gli strati superiori di gestione hanno le conoscenze tecniche per apprezzare (o criticare) il lavoro tecnico svolto dai vostri ingegneri. Aziende come Facebook e Google attirano un sacco di brillanti ingegneri proprio per questo motivo. Se qualcosa va storto, non siate pronti a biasimare gli ingegneri. Ricordate che la maggior parte dei problemi di prodotto derivano da un problema di gestione, piuttosto che da un problema tecnico.
... per tutti gli altri.
Vi chiedo di guardare oltre la superficie del prodotto e diventare curiosi di sapere cosa c'è voluto per farlo funzionare. Ricordate che la semplicità spesso maschera una serie di ostacoli tecnici.
... per tutti gli ingegneri.
Vi invito a non vivere in una bolla, circondati solo dal proprio bagaglio di sfide.
Cooperate con i vostri colleghi ingegneri e non, chiedete loro cosa stiano facendo e lodateli per i problemi interessanti che hanno già risolto.
Voi, cari colleghi, siete nella posizione privilegiata di poter capire la reale dimensione delle loro sfide.
Ricordate che così facendo, è probabile che questi facciano lo stesso per voi quando ne avrete bisogno...
Se tutto ciò fallisce, apprezzare il fatto che si sta creando qualcosa dal nulla, qualcosa che prima non c'era e che auspicabilmente sarà utilizzata e cambierà un po' la vita di un ampio numero di utenti. O comunque che avrà fatto crescere le tue competenze. Bene o male, ci sarà sempre una domanda per la vostra figura professionale, anche se i riconoscimenti non sempre arriveranno per le cose che vi aspettate che arrivino.
Un saluto a tutti gli ingegneri!
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